Ospedale del 3° Battaglion​e Reggimento Kalbermatt​en

Nel 1761, l’Ospedale del Reggimento era a Ivrea e a quanto sembra era tenuto molto male.
Tant’è che l’Ufficio del Soldo ordinò prima al Chirurgo Magg.re Carlanto Boggio e poi al Commissario di Guerra Dellora, di effettuare un’ispezione improvvisa a sorpresa per verificare la situazione, accompagnato da un certo Sig. Andrina esperto in farmacologia (viene chiamato lo “Speciale” o meglio “Speziale”, esperto in spezie).
Un disastro!
Leggendo le relazioni, non si capisce però se medici ed infermieri fossero Piemontesi o Svizzeri.
Quello che è certo, è che un Soldato doveva augurarsi di non rimanere ferito per non finire poi in quel posto!
Si descrivono situazioni al confine tra il tragico e il comico!

Ad esempio:
Relazione del 13 Dicembre 1761Al punto 4 si dice che la maggiorparte delle volte i malati gettano le medicine sotto il letto poichè gli infermieri sbagliano persona.
Al punto 9 si legge del Soldato Trafer che parlava italiano, francese e tedesco: gli venne ordinato di fare da interprete in modo che il Capo Medico potesse chiedere direttamente agli ammalati come venivano trattati.   Dato che Trafer traduceva esattamente ciò che i soldati dicevano, casualmente venne poi trasferito in altra sede....
Al punto 15 si parla di un Soldato morto di cancrena per una semplice ferita di baionetta ad un braccio, ferita curata male dal Chirurgo.
Al punto 21 vengono descritti i cosidetti "profumi" con i quali si cospargono le camere (per coprire il cattivo odore).
Sovente, anzichè il brodo, veniva data seplicemente (testuali parole) acqua tiepida con sale.
E tanto altro viene descritto.....  veramente vale la pena di leggere!


Relazione che fà il Commissaro di Guerra Dellora all’Ufficio del Soldo a riguardo della visita improvvisa fatta all’Ospedale del 3° Batt.ne di Kalbermatten in seguito ad ordine del suddetto Ufficio ricevuto lettera di esso in detta delli 5 andante.
Ivrea li 13 Dicembre 1761


Sotto li 6 ho ricevuto la suddetta lettera e come era l’hora assai tarda, son partito il giorno sette, e la sera delli otto a hore una e mezza della notte son giunto in Ivrea ed alla mattina delli nove mi portai nella conformità sott’espressa all’Ospedale del suddetto Battaglione.

1.    Ho fatto chiamare il Sig. Speciale Andrina visitatore, ed uomo esperto secondo le informazioni e siamo andati in ….. allo spedente li nove di mattina alla piccola punta del giorno, dove abbiamo ritrovato il primo e secondo Chirurgo ancor in letto, et doppo che li vedessi son stati levati, abbiamo proceduto alla visita degli Medicamenti che li dovevano dare agli ammallati in quella stessa mattina che consegnavano in due bocconi, e quelli stati attentamente esaminati dal suddetto Speciale visitatore gli ha giudicati buoni ma come che la manipolazione era di già fatta dalla leva precedente, non ha potuto dare affirmativamente il suo giudicio.    Indi chiamato al Chirurgo dove tenesse gli medicinali, ha risposto non avere droghe ne medicinali per servirgli alla Bottega del Speziaro Galluzzio.    In tanto fece vedere tre pezzi di Rabarbaro, un vaso di conserva di Ginepro, ed altre cose di poca conseguenza, le quali tutte sono state trovate di buona qualità dal Sig. visitatore.    Il suddetto Speciale mi disse che quella visita era già la terza al suddetto Ospedale e che sempre ha visionato li stessi tre pezzi di Rabarbaro, senza che mai vederne la diminuzione degli stessi.
2.    Il Medico và regolarmente una volta al giorno, e per l’ordinario alle hore due e mezza e al doppo mezzo giorno a visitare l’Ospedale, e per ordinare quanto li fà abbisogno, avendo lasciato ordine al primo e secondo Chirurgo occorrendo il caso di qualche premura di mandarlo a chiamare per provedere a tutto quello potrebbe succedere.    Ma benchè vi fu occorso il caso più volte, non hanno detti chirurghi fatto avvertito il Medico, dal quale si è fatto varie volte delle doglianze alli chirurghi, alla visita che fà il Medico vi è sempre uno di essi.
3.    Dal primo ed il secondo Chirurgo son stato informato fanno le cure essenziali alla riserva delle unzioni …. per esser un Soldato del Batt.ne che è perito in tali operazioni.
4.    Vengo informato dalli stessi chirurghi, che la maggiorparte delle volte nel dar medicine alli Decumbenti, vi assiste uno di essi.    Ma dal Medico vengo assicurato, come pure da altri che non vi assiste persona alcuna, ma bensì vengono portati dagli infermieri, e li distribuiscono a ciascun ammalato senza verificare se siano rimedi propri a quello che deve effettivamente prendere, a essi il Medico ha fatta l’ordinazione, e la maggiorparte delle volte vengono gettati sotto il letto dalli propri ammalati.                                                                                         Vengo pure informato dal Medico che la dose di un boccone che deve servire per un sol ammalato, li chirurghi lo dividono in due, e tali volte in tre per evitare la maggior spesa.
5.    Ho ritrovato in una camera un hydropico, ed altro ammalato da conform..zione, dichiarato …. dal Medico per ….. assieme ad altri ammalati, però in letti separati, ed ivi si diede ordine di immediatamente esportare da suddetta camera gli febricitanti e convalescenti, e di mettere in camera a parte il …..
6.    Non ostante fosse quasi avanti giorno la mia trasferta all’Ospedale, li ho ritrovato già profumato e più …..
7.    Vi è un solo Infermiere che serve gli ammalati e convalescenti in numero di dodici che ritrovarsi presentemente ed aumentandosi gli ammalati a proporzione si vanno aumentando gli infermieri.
8.    Il Sergente d’Ispezione è quello che va prender la carne alla Beccaria, la leva per la mattina, la mette sotto chiave, indi la rimette all’altro Sergente che la subintra, è questo la mattina la consegna al Cuoco, ed in sua presenza si mette al fuoco e per tall’effetto vi …. già quando siamo andati, e chiamato quante libre di carne vi erano, mi disse il suddetto Sergente d’Ispezione esserne libre dodeci, che corrisponde ad una libra cadun ammalato e questo è il solito che si pratica giornalmente.                                                                                           Ho visitato attentamente la suddetta carne, e mi è parsa esser di buona qualità, come pure è stata così dichiarata dal Speciaro Magg.re d’Ispezione.                                                                             Informatomi a parte se gli Brodi e carne che era al fuoco serviva anche alli Chirurghi, Cuoco ed Infermieri, son stato pienamente assicurato che tutti vivono sopra detta carne.                                                       Riguardo alla porzione dovuta tanto agli uni quando agli altri, si distribuisce la quantità stabilita.                                                Dall’Infermiere mi vien detto che si prende carne a parte, e li due Chirurghi in n.° di libre due o tre al giorno, non comprese sul totale della carne dell’Ospedale.
9.    Il Sig. Medico asserisce che le porzioni che si danno agli ammalati e convalescenti frequentemente, accadde il caso che quelle destinate agli uni, si danno agli altri, e non già secondo le ordinanze del numero, è ….. ha fatto doglianze alli Chirurghi particolarmente al primo, e per venir in chiaro di questo, il suddetto Sig. Medico ha chiamato un Soldato, ossia Trafer che parlava francese, tedesco ed italiano, e faceva interrogare dal Soldato gli ammalati, se avevan avuto ciò che il Medico aveva ordinato, spiegandogli cosa dovea essere, ma lo malato faceva la risposta che era o boccone o altra cosa differente, e medesimamente chi dovea aver la porzione, o mezza porzione del vitto, si dava a certi altri ammalati, che doveano star in dietta con brodi o semplici minestre.  Vedendo il Capo Chirurgo che il Soldato faceva l’interprete e dichiarava il tutto al Sig. Medico ha fatto tanto, e preso pretesti ingiusti, che lo fece desistere, e non più lo volle all’Ospedale.
10.                      Dal Capo Chirurgo e dal giovine di esso son stato assicurato in presenza dello Speciale visitatore Andrina, che quasi sempre si danno agli ammalati per minestra Panade, e varie volte sono che si dà semola, vermicelli ed orzo solo di oncie due per porzione quando resta preferito doversi dare oncie due e mezza.                                                 Riguardo alle Panade si fanno di pane bianco di buona qualità, e la porzione è sufficentemente abbondante, benchè venagli assicurato che avanti la mia venuta, due o tre giorni non era della qualità stessa di quella che ho ritrovata, e tal cambiamento di pane è stata fatta in seguito all’ordine dato dal Comandante del Corpo.
11.                      In occasione della visita da me fatta, mi feci portare del vino che si distribuisce agli convalescenti, e quello assaggiato lo ritrovai vecchio ma alquanto acido, raspante alla gola con un certo odore alquanto ingrato e per maggiormente assicurarmi del fatto l’ho fatto assaggiare dal Speciale e da due Sergenti, che ivi si ritrovavano, hanno confirmato ritrovarsi della stessa qualità, come io lo ritrovai, e sul campo ordinai di proveder altro vino.                                                                                La porzione del vino che si distribuisce agli convalescenti della porzione e mezza intiera ed in conformità di quanto resta prescritta nell’istruzione generale.
12.                      Resto assicurato che li brodi che danno agli ammalati e convalescenti sono condizionati e di buona qualità.
13.                      Alla mattina si distribuisce agli malati in dietta un brodo, e qualche volta con un rosso d’uovo dentro;  al pranzo una minestra, e dal doppo pranzo fino alla sera a cena non si dà più altro, ed in ciò si avanza il brodo che si deve distribuire tra il pranzo e la cena, e quanto sopra mi è stato detto dallo stesso Capo Chirurgo e suo giovine.                             Il Sig. Medico mi disse che ben soventi ordina a certi ammalati dargli ogni tre ore un brodo, e di tanto in quando dovessero metterli un rosso d’uovo ….. mentre non si dà di più degli altri cioè un brodo la mattina, la minestra al pranzo, ed altra alla cena.
14.                      Mi sono fatto portare li Decotti, o sian Tisanne e quelle sono fatte con il solo orzo;   ho pure osservato il brodo di riserva, cioè dal giorno antecedente essere di buona qualità.                                                      Il Sig. Medico mi assicura che varie volte ha dovuto far gettar via le Tisanne e Decotti per esser di cattiva qualità, anzi corrotti;   mi disse pure che più volte in tempo di visita non ve n’erano ed altre volte v’era d’acqua pura tiepida.
15.                      Ho fatto chiamare a me il Religioso che fà le veci di Cappellano al 3° Batt.ne di Kalbermatten, e li chiamai se il Chirurgo di suddetto Batt.ne lo faceva avvertito quando entravano ammalati nello Spedale, e ritrovandovisi qualcuno aggravato, se lo faceva chiamare per confessare e amministrarli gli Sacramenti;   mi rispose di no, e che ve n’erano già due morti senza confessione per incuria e negligenza d’essi Chirurghi.                                                                                                  Il Sig. Medico mi ha detto che fra gli due morti senza confessione aver esso avvisato il Chirurgo di mandar chiamare il Cappellano perché lo confessasse per essere molto pericolo, ma il suddetto Chirurgo ha ciò negligentato, e per conseguenza il suddetto è morto senza essere ne confessato, ne assistito da nessun Religioso.                                          Il 2° Soldato che è morto nella conformità del primo, era ferito in un braccio da colpo di baionetta ricevuto in contrasto particolare da altro Soldato di suddetto Batt.ne;   e come questo era cognizione di chirurgia;    il Medico lo visitava solo per la sua parte, non …… in tale cognizione per dare gli rimedi necessari alla ferita, ma però chiamando al Chirurgo come andava il suddetto ammalato se guariva o no, fulli risposto che era cosa di poco, e che sarebbe senz’altro guarito in poco tempo, in tanto fra pochi giorni la ferita cadde in mortificazione e precedente infiammazione che in pochissimo tempo lo privò di vita.       Il Sig. Medico vedendo un simil caso disse al Sig. Capitano Comandante Courten di assolutamente cambiare il Chirurgo, e di prendere qualcun altro di maggior esperienza del suddetto, mentre quello che vi era poteva avere molta teoria ma non già molta pratica, e su tal informativa il suddetto Sig. Capitano Comandante ha richiesto il Sig. Chirurgo Magg.re Giubilato Boggio di assistere allo Spedale di detto Batt.ne, che in quel tempo vi erano moltissimi ammalati, e vi accudì circa mesi quattro, e mise l’Ospedale su d’un buon piede.
16.                      Subito morto qualche d’uno si fà trasportare il cadavere senza dilazione di tempo nel luogo destinato per il deposito che si trova in luogo appartato.
17.                      Il Sig. Medico mi disse essersi dato il caso più volte uscire dallo Spedale soldati convalescenti senza il suo permesso.
18.                      Il cambiamento dei lenzuoli si fà a proporzione del bisogno, e ben sovente si cambiano.
19.                      Li letti degli ammalati e convalescenti si fanno ogni giorno.
20.                      Si spazzano ogni giorno le camere e luoghi comuni, cioè le Lattrine dalli preposti, e ciò in seguito ad ordine del Comandante del Corpo.
21.                      Il Chirurgo mi ha detto ed assicurato che li profumi si fanno due, fino a tre volte il giorno.                                                                            Il Medico però mi ha detto non farsi tali profumi regolarmente, ma solo di quanto, in quando.
22.                      Il …… de soldati che sono nell’Ospedale.                                       Il Chirurgo dice servirsi di quel denaro per pagare la carne, pane che prende dal Panataro per servizio degli ammalati, orzo, vermicelli, ed altri commestibili, il tutto per servizio degli infermi.
23.                      Il Sig. Capitano Comandante del Batt.ne Courten mi disse che il Chirurgo và di quanto, in quando, anzi più tosto frequentemente a farli la relazione, e li dice solo la quantità degli ammalati che si trovano e non altrimenti.                                                                                        Se vi muore qualche Soldato non preferisce il Chirurgo d’andar dal suddetto Comandante a fargliene la relazione, ma occorrendosi il caso, come è occorso morirvi qualcuno senza Confessione, il suddetto Chirurgo non ne fà nessuna menzione, salvo che il suddetto Comandante lo interpelli.
24.                      Le lampade nelle camere si tengono accese sino la mattina, e gli infermieri dormono nello Spedale.

Di più tanto il Medico, quando gli infermieri dicono che ben sovente si danno Lavativi composti di brodo, e sale ed alcune volte di pura acqua tiepida col sale.

La mattina delli nove doppo aver fatta la visita in conformità del suddetto capo della presente, ho chiamato alli Chirurghi se non vi erano altri medicamenti che gli due bocconi, mi risposero che non vi era altro.

Il Sig. Medico mi assicura e dice che oltre i due bocconi ordinato aveva un Lenitivo, il quale però tanto io, che lo Speciale non l’habbiamo veduto, e per meglio assicurargli è fatto chiamare il Speciale che serve l’Ospedale, rispose di non aver avuta nessuna ricetta ne ……. aver fatto altro rimedio che li due bocconi.
In questo mentre il Sig. Medico dice che sotto li otto alla visita della sera avea ordinato altri due bocconi, ed un decotto aperitivo per altri soldati ammalati ma la mattina della da me fatta visita in compagnia del suddetto Speciale, ve n’erano che due soli bocconi, quando doveano esser quattro bocconi.

                                               Dellora, Commissaro di Guerra
                                               Carlo Giacinto Morena, Rappresentante il ….


Relazione dello stato dello Spedale del 3° Batt.ne del Reggimento Svizzero di Kalbermatten

Allorchè dagli Ill.mi Sig.ri Capitani che contemporaneamente hanno comandato fui richiesto ad ….. e curare gli ammalati in qualità di Chirurgo in esso dettenuti in gran numero.

1.    Ho sostituito il Chirurgo Rouff nel mese di Giugno …… doppia e continua che lo rende incapace di riempire i suoi doveri e tantomeno assistito da un semplice Soldato inserviente da giovine principiante in chirurgia, e poscia da altro soggetto non poco diverso di quest’ultimo.
2.    Gli ammalati nelle mani di cui …… estremamente mal serviti sia in ….. che in medicinali ed anche nella distribuzione dei medesimi.
3.    Alla quantità degli ammalati che oltrepassavano successivamente gli 70, con l’ordinato ben soventi di alcuni Lavativi in un istesso tempo non li aveva nello Spedale che una siringa fuori di servizio della quale si servivano.
4.    La Tisanna si faceva colla sola gramigna e non si aveva nessuna spongia per le fomentazioni.
5.    Delle marmitte una sola grande e l’altra più piccola non sufficienti al bisogno degli ammalati.
6.    Le porzioni, dalle istruzioni del Sig. Conte della Rocca dalla mezza porzione si deve …… e non altrimenti.
7.    Agli Infermieri per la loro porzione di vino, se li dà un soldo per caduno e ….
8.    I brodi dalla mattina alla sera eran riposti in cattive piccole marmitte mal proprie e vasi di ferro sporchi.

Provvedimenti

1.    Mi son portato a visitare gli ammalati nello Spedale suddetto fra quali diversi di chirurgia che ho curati e sanati.
2.    I Lavativi che si imponevano col solo brodo, e sale, e qualche volta coll’acqua semplice tiepida …. furono ordinati allo Speciale come anche gli rimedi interni secondo l’esigenza de ….. Sig.ri Medici , e si è fatta raccomodare la siringa già avanti menzionata.
3.    I fomenti che si ordinavano per debbellare le ostruzioni che si facevano con un pezzo di lenzuolo immerso nel fomento, si è fatta provvedere una spongia.
4.    Alla Tisanna ordinaria se li è datta l’addizione dell’orzo e della cicoria.
5.    Le porzioni ai convalescenti à quali si principiava …. il quarto, mezza porzione ….
6.    Agli Infermieri che se li dà un soldo per caduno et per cadun giorno per il vino, quando altre volte se li dava una pinta vino.
7.    Della Minestra che non eran che le Panade, si sono ordinate due sol volte la settimana.
8.    Per caggione del gran numero degli ammalati, e non sendovi le marmitte necessarie, si è fatta provvedere di una marmitta grande per la carne, inservienti le altre due esistenti, una per la minestra e l’altra per la tisana ordinaria.    Sendosi pure fatto provedere qualche vaso di ferro per la conservazione dei brodi ….. nell’estate che facilmente si corompono.
9.    Da Giugno per tutto Settembre ho servito nella qualità sudetta il sudetto ospedale per ordine cui ….. e per tutto 8 ore per ordine del Sig. Conte della Rocca in occasione della Revista d’Ispezione e tralasciatane intieramente la cura al principio di Novembre perché diminuiti gli ammalati e risanato il Chirurgo Rouff.
10. D’ordine di Sig. Conte della Rocca ho ben tre volte scritto al Sig. Orengo Chirurgo Magg.re per convenire del mio onorario in Lire 25        cadun mese ma inutilmente perché non si è degnato darmi il minimo riscontro, epperò porgo le mie instanze per venir prontamente        sodisfatto.



Ivrea li 9 Dicembre 1761
Carlanto Boggio Chirurgo Magg.re
Giubilato e Professore di Chirurgia